Il tratto davvero incontestabile della rivoluzione è l'irruzione violenta delle masse negli avvenimenti storici (L.D. Trotsky, Storia della rivoluzione russa)

Guerra in Ucraina, Imperialismo e guerre imperialiste

La cattura di ufficiali britannici da parte dei commando degli Spetsnaz russi

Men­tre le set­te more­ni­ste (vec­chie e nuo­ve, in Ita­lia e all’e­ste­ro) con­ti­nua­no a nega­re l’e­vi­den­za del­la real­tà del­la guer­ra per pro­cu­ra degli Usa e del­la Nato con­tro la Rus­sia che si sta dipa­nan­do in Ucrai­na, la real­tà sul cam­po di bat­ta­glia si inca­ri­ca di sbugiardarli.
È di pochi gior­ni fa la noti­zia tra­pe­la­ta del­la cat­tu­ra, in un bli­tz con­dot­to dal­la for­ze spe­cia­li di Mosca (gli Spe­tsnaz), di tre alti uffi­cia­li bri­tan­ni­ci men­tre, in uni­for­me, era­no impe­gna­ti al coman­do di ope­ra­zio­ni mili­ta­ri. Lon­dra ha dap­pri­ma nega­to che essi fos­se­ro in ser­vi­zio atti­vo, soste­nen­do pate­ti­ca­men­te che si trat­tas­se di tre inno­cui turi­sti in visi­ta ad un com­ples­so mili­ta­re nava­le; poi ne ha richie­sto il rila­scio che la Rus­sia ha rifiutato.
Del­l’ac­ca­du­to ci infor­ma la pagi­na Stran­ge Rea­li­ty, di cui pub­bli­chia­mo l’ap­pro­fon­di­to arti­co­lo.
Buo­na lettura.
La redazione

La cattura di ufficiali britannici da parte dei commando degli Spetsnaz russi


La guer­ra in Ucrai­na non è più solo una guer­ra tra Kiev e Mosca. È un cam­po di bat­ta­glia clan­de­sti­no dove spie, sol­da­ti e diplo­ma­ti­ci ope­ra­no nell’ombra.


SR (Stran­ge Reality)

 

In un’au­da­ce ope­ra­zio­ne not­tur­na die­tro le linee nemi­che, i com­man­do rus­si Spe­tsnaz han­no lan­cia­to un raid di pre­ci­sio­ne con­tro un cen­tro di coman­do mili­ta­re ucrai­no a Ocha­kov, nel­l’o­bla­st’ di Myko­laiv, cat­tu­ran­do tre alti uffi­cia­li del­l’e­ser­ci­to e del­l’in­tel­li­gen­ce britannici.
La cat­tu­ra ha pro­vo­ca­to un’on­da d’ur­to negli ambien­ti del­la dife­sa occi­den­ta­le, rive­lan­do la por­ta­ta del coin­vol­gi­men­to segre­to del­la Gran Bre­ta­gna nel­lo sfor­zo bel­li­co dell’Ucraina.

ULTIM’ORA: Le for­ze spe­cia­li rus­se cat­tu­ra­no tre uffi­cia­li bri­tan­ni­ci di alto ran­go in un auda­ce raid notturno
In un’e­sca­la­tion auda­ce e sen­za pre­ce­den­ti del­la guer­ra ombra in Ucrai­na, i com­man­do d’é­li­te rus­si Spe­tsnaz GRU han­no ese­gui­to un raid not­tur­no di pre­ci­sio­ne nel­la cit­tà costie­ra di Ocha­kov, nel­l’o­bla­st di Myko­laiv, che ha por­ta­to alla cat­tu­ra di tre alti uffi­cia­li del­l’e­ser­ci­to e del­l’in­tel­li­gen­ce bri­tan­ni­ci, tra cui due colon­nel­li con lega­mi ope­ra­ti­vi diret­ti con lo sfor­zo bel­li­co del­la NATO con­tro la Russia.
L’o­pe­ra­zio­ne, deno­mi­na­ta “Ope­ra­zio­ne Marea Nera” da fon­ti mili­ta­ri rus­se, è sta­ta con­dot­ta al buio nel­la not­te tra il 1° e il 2 ago­sto 2024 ed è dura­ta solo 14 minu­ti, secon­do i reso­con­ti inter­ni del Mini­ste­ro del­la Dife­sa rus­so. Si trat­ta del pri­mo caso con­fer­ma­to di uffi­cia­li bri­tan­ni­ci in ser­vi­zio atti­vo cat­tu­ra­ti sul suo­lo ucrai­no dal­le for­ze rus­se, rive­lan­do la por­ta­ta del coin­vol­gi­men­to del Regno Uni­to in quel­la che Mosca defi­ni­sce una “guer­ra per pro­cu­ra occidentale”.

Chi è sta­to cat­tu­ra­to? Sco­pria­mo chi sono gli agen­ti britannici
Le iden­ti­tà del per­so­na­le arre­sta­to sono sta­te con­fer­ma­te attra­ver­so cana­li di intel­li­gen­ce, fughe di noti­zie diplo­ma­ti­che e forum di intel­li­gen­ce per vete­ra­ni. Tut­ti e tre ope­ra­va­no sot­to coper­tu­ra non uffi­cia­le (NOC: non‑official cover), il che signi­fi­ca che non era­no uffi­cial­men­te rico­no­sciu­ti come agen­ti mili­ta­ri o di intel­li­gen­ce in servizio.

  1. Colon­nel­lo Edward Bla­ke (eser­ci­to britannico)
  • Uni­tà: Diret­to­re, Divi­sio­ne Ope­ra­zio­ni Psi­co­lo­gi­che (PSYOP), Coman­do del­le For­ze Con­giun­te – Brunel
  • Ruo­lo: ha super­vi­sio­na­to cam­pa­gne di influen­za segre­te mira­te al mora­le del­le trup­pe rus­se e all’o­pi­nio­ne pub­bli­ca nazio­na­le tra­mi­te il lan­cio di volan­ti­ni attra­ver­so dro­ni, inter­fe­ren­ze radio e reti di disin­for­ma­zio­ne basa­te sul­l’in­tel­li­gen­za artificiale.
  • Espe­rien­za: ex agen­te di col­le­ga­men­to del­le SAS; ha gui­da­to ope­ra­zio­ni psi­co­lo­gi­che (PSYOP) duran­te gli inter­ven­ti del Regno Uni­to in Libia e Siria. Noto nell’MI6 come “Il Sus­sur­ra­to­re” per la sua com­pe­ten­za nel­la guer­ra comportamentale.
  1. Tenen­te colon­nel­lo Richard Car­roll (Mini­ste­ro del­la Dife­sa – MoD)
  • Posi­zio­ne: Addet­to alla dife­sa senior (non resi­den­te), Uffi­cio Euro­pa orientale.
  • Ruo­lo: ha coor­di­na­to l’in­te­gra­zio­ne dei mis­si­li Brim­sto­ne, dei dro­ni Mar­tlet e dei siste­mi di guer­ra elet­tro­ni­ca for­ni­ti dal­la Gran Bre­ta­gna nel­le ope­ra­zio­ni di attac­co ucraine.
  • Espe­rien­za: archi­tet­to chia­ve del­la dot­tri­na bri­tan­ni­ca sul­la guer­ra dei dro­ni in Medio Orien­te; in pre­ce­den­za impie­ga­to nel­le for­ze del­la coa­li­zio­ne in Iraq e Afghanistan.
  1. Indi­vi­duo non iden­ti­fi­ca­to (si ritie­ne sia un con­su­len­te infor­ma­ti­co dell’MI6)
  • Nome in codi­ce (non con­fer­ma­to): “Vul­can”
  • Ruo­lo: col­le­ga­men­to per l’in­tel­li­gen­ce infor­ma­ti­ca inte­gra­to con le uni­tà infor­ma­ti­che ucrai­ne; respon­sa­bi­le del­la pro­te­zio­ne dei cana­li di comu­ni­ca­zio­ne crit­to­gra­fa­ti tra Kiev e Londra.
  • Spe­cia­liz­za­zio­ne: ope­ra­zio­ni infor­ma­ti­che offen­si­ve che pren­do­no di mira la logi­sti­ca rus­sa, i siste­mi radar e le infra­strut­tu­re di spoo­fing GPS.
  • Sta­to: Iden­ti­tà nasco­sta a cau­sa di con­ti­nue pre­oc­cu­pa­zio­ni lega­te al con­tro­spio­nag­gio. Por­ta­va con sé docu­men­ti di immu­ni­tà diplo­ma­ti­ca sot­to un fal­so pas­sa­por­to canadese.

Il raid: un attac­co chi­rur­gi­co die­tro le linee nemiche
Secon­do i rap­por­ti post-azio­ne declas­si­fi­ca­ti del­la NATO e i reso­con­ti cor­ro­bo­ra­ti di ex agen­ti fran­ce­si del­la DGSE, l’o­pe­ra­zio­ne Spe­tsnaz è sta­ta un esem­pio da manua­le di rico­gni­zio­ne appro­fon­di­ta e azio­ne diret­ta (DA).

  • Inter­ven­to: ver­so le 02:17 ora loca­le, quat­tro moto­ve­det­te clas­se “Rap­tor” del Pro­get­to 21820R, con a bor­do 28 agen­ti Spe­tsnaz del­la 42ª Bri­ga­ta del­le Guar­die, si sono avvi­ci­na­te fur­ti­va­men­te alla costa di Ocha­kov dal Mar Nero.
  • Infil­tra­zio­ne: uti­liz­zan­do il camuf­fa­men­to ter­mi­co e il silen­zio elet­tro­ni­co, l’u­ni­tà ha aggi­ra­to il radar costie­ro ucrai­no ed è entra­ta nel posto di coman­do regio­na­le AFU‑Sud, una strut­tu­ra sot­ter­ra­nea rin­for­za­ta camuf­fa­ta da depo­si­to nava­le sovie­ti­co dismesso.
  • Obiet­ti­vo: le inter­cet­ta­zio­ni dei ser­vi­zi segre­ti ave­va­no indi­ca­to che dal sito ope­ra­va una cel­lu­la di coor­di­na­men­to di alto valo­re, che diri­ge­va scia­mi di dro­ni con­tro le posi­zio­ni rus­se a Kher­son e in Crimea.
  • Cat­tu­ra: gli uffi­cia­li bri­tan­ni­ci sono sta­ti cat­tu­ra­ti sen­za che sia sta­to spa­ra­to un solo col­po, sopraf­fat­ti duran­te un brie­fing video pro­tet­to con il Coman­do del­le For­ze Con­giun­te del Regno Uni­to. Tut­te le comu­ni­ca­zio­ni era­no bloc­ca­te; i siste­mi di bac­kup era­no disat­ti­va­ti tra­mi­te dispo­si­ti­vi a impul­si elet­tro­ma­gne­ti­ci (EMP).

«Sono sta­ti col­ti di sor­pre­sa», ha dichia­ra­to un uffi­cia­le dei ser­vi­zi segre­ti fran­ce­si in pen­sio­ne a cono­scen­za del­l’o­pe­ra­zio­ne. «I rus­si non si sono limi­ta­ti a vio­la­re la base: era già loro pri­ma anco­ra di entrarvi».

Il cam­bia­men­to di pro­spet­ti­va evi­den­zia i cre­scen­ti rischi di un coin­vol­gi­men­to occul­to del­l’Oc­ci­den­te in Ucrai­na e la fra­gi­le linea di demar­ca­zio­ne tra il soste­gno indi­ret­to e il con­fron­to diret­to con la Rus­sia. Con il Regno Uni­to che man­tie­ne il silen­zio pub­bli­co e gli Sta­ti Uni­ti che inter­ven­go­no attra­ver­so cana­li diplo­ma­ti­ci segre­ti, la mis­sio­ne Wit­koff sot­to­li­nea una real­tà più ampia e taciu­ta: il per­so­na­le del­la NATO non si limi­ta a for­ni­re con­su­len­za, ma sta atti­va­men­te pla­sman­do le ope­ra­zio­ni sul cam­po di bat­ta­glia, met­ten­do­le alla por­ta­ta del­le for­ze rus­se e avvi­ci­nan­do peri­co­lo­sa­men­te l’Oc­ci­den­te a uno scon­tro mili­ta­re aperto.

Cosa è sta­to tro­va­to? Le pro­ve indi­ca­no un ruo­lo di com­bat­ti­men­to attivo
Nono­stan­te le affer­ma­zio­ni bri­tan­ni­che secon­do cui gli uffi­cia­li era­no “turi­sti in visi­ta ai cam­pi di bat­ta­glia sto­ri­ci del­la Secon­da Guer­ra Mon­dia­le”, le for­ze rus­se han­no recu­pe­ra­to pro­ve schiac­cian­ti che con­trad­di­co­no diret­ta­men­te que­sta narrazione:

  • Map­pe topo­gra­fi­che del­la Rus­sia meri­dio­na­le, con­tras­se­gna­te con le poten­zia­li zone di attac­co dei dro­ni vici­no alla base nava­le di Seba­sto­po­li, agli aero­por­ti di Kra­sno­dar e alle raf­fi­ne­rie di petro­lio di Tuapse.
  • Sche­mi stam­pa­ti dei siste­mi di dife­sa aerea S‑400 e S‑500, pro­ba­bil­men­te otte­nu­ti tra­mi­te dro­ni da rico­gni­zio­ne ucraini.
  • Uni­tà USB crit­to­gra­fa­te con­te­nen­ti i regi­stri del­le comu­ni­ca­zio­ni in tem­po rea­le tra gli uffi­cia­li e l’in­tel­li­gen­ce del­la dife­sa del Regno Uni­to (DI) a Cheltenham.
  • Pro­ce­du­re ope­ra­ti­ve stan­dard (SOP) per il coor­di­na­men­to degli attac­chi dei dro­ni FPV ucrai­ni median­te soft­ware di pun­ta­men­to britannico.
  • Un dia­rio di bor­do mano­scrit­to appar­te­nen­te al tenen­te colon­nel­lo Car­roll, che descri­ve det­ta­glia­ta­men­te un fal­li­to attac­co con dro­ne del 1° ago­sto con­tro un depo­si­to di muni­zio­ni rus­so a Melitopol.

Nel­la strut­tu­ra non è sta­to tro­va­to alcun ogget­to turi­sti­co, come mac­chi­ne foto­gra­fi­che, gui­de turi­sti­che o abi­ti civili.

La rispo­sta di Mosca: nes­su­no scam­bio, nes­su­na pietà
Il ten­ta­ti­vo bri­tan­ni­co di ingan­no è così poco con­vin­cen­te da sfi­da­re i prin­ci­pi basi­la­ri del­lo spio­nag­gio: Intel­li­gen­ce 101 ini­zia con una nega­zio­ne plau­si­bi­le, non con scu­se far­se­sche. L’af­fer­ma­zio­ne secon­do cui gli alti uffi­cia­li mili­ta­ri si tro­va­va­no in una zona di guer­ra per un pia­ce­vo­le tour sto­ri­co-nava­le sem­bra più una scu­sa che una coper­tu­ra, come un bam­bi­no col­to in fla­gran­te con la fac­cia spor­ca di cioc­co­la­to che mor­mo­ra: “Sta­vo solo andan­do a fare il bagno”. L’as­sur­di­tà la dice lun­ga: nes­su­na pre­pa­ra­zio­ne, nes­su­na coper­tu­ra, nes­su­na cre­di­bi­li­tà. Nel mon­do del­lo spio­nag­gio, que­sta non è una bugia, è una con­fes­sio­ne masche­ra­ta da negazione.
In una rara e inso­li­ta repri­men­da pub­bli­ca, il mini­stro del­la Dife­sa rus­so Andrei Belou­sov ha affron­ta­to l’in­ci­den­te duran­te una riu­nio­ne a por­te chiu­se con il Con­si­glio di sicu­rez­za, affermando:

«Que­sti non sono turi­sti. Sono com­bat­ten­ti impe­gna­ti in ope­ra­zio­ni osti­li con­tro la Fede­ra­zio­ne Rus­sa. Saran­no pro­ces­sa­ti ai sen­si del­l’ar­ti­co­lo 356 del Codi­ce pena­le rus­so: “Par­te­ci­pa­zio­ne a un con­flit­to arma­to con­tro la Rus­sia da par­te di un cit­ta­di­no stra­nie­ro”. Pena: fino a 20 anni di carcere».

Belou­sov ha ulte­rior­men­te respin­to le richie­ste bri­tan­ni­che di rim­pa­trio tra­mi­te la Cro­ce Ros­sa, aggiungendo:

«Non rim­pa­tria­mo i sabo­ta­to­ri sui voli uma­ni­ta­ri. Lascia­mo che Lon­dra spie­ghi al suo popo­lo per­ché i suoi sol­da­ti com­bat­to­no in Ucrai­na con fal­si pretesti».

La Rus­sia ha nega­to l’ac­ces­so con­so­la­re e ha clas­si­fi­ca­to i dete­nu­ti come “inter­na­ti mili­ta­ri”, non pri­gio­nie­ri di guer­ra, bloc­can­do di fat­to una riso­lu­zio­ne diplo­ma­ti­ca immediata.
Que­ste pro­ve con­trad­di­co­no net­ta­men­te la dichia­ra­zio­ne ini­zia­le del gover­no bri­tan­ni­co secon­do cui gli uffi­cia­li si tro­va­va­no in Ucrai­na come “turi­sti inte­res­sa­ti alla sto­ria nava­le”, una ver­sio­ne ampia­men­te respin­ta come inve­ro­si­mi­le data l’as­sen­za di ogget­ti di uso civi­le e la pre­sen­za di mate­ria­le mili­ta­re classificato.

Il dilem­ma di Lon­dra: insab­bia­men­to o confessione?
Il gover­no del Regno Uni­to si è affret­ta­to a con­te­ne­re le con­se­guen­ze. Il Mini­ste­ro degli Este­ri, del Com­mo­n­wealth e del­lo Svi­lup­po (FCDO) ha rila­scia­to una dichia­ra­zio­ne in cui affer­ma­va che gli uffi­cia­li era­no “pri­va­ti cit­ta­di­ni in un tour sto­ri­co del­le for­ti­fi­ca­zio­ni del Mar Nero”, una ver­sio­ne ampia­men­te ridi­co­liz­za­ta dai media internazionali.

  • Dow­ning Street non ha con­fer­ma­to l’i­den­ti­tà dei detenuti.
  • L’MI6 ha avvia­to un’in­da­gi­ne inter­na su pos­si­bi­li fughe di noti­zie dal­la sua sta­zio­ne di Kiev.
  • Le com­mis­sio­ni par­la­men­ta­ri di con­trol­lo chie­do­no rispo­ste, men­tre i par­la­men­ta­ri labu­ri­sti e del­lo Scot­tish Natio­nal Par­ty accu­sa­no il gover­no di “con­dur­re una guer­ra segre­ta sen­za man­da­to democratico”.

In par­ti­co­la­re, la mis­sio­ne diplo­ma­ti­ca di Wit­koff a Mosca, che sem­bra­va esse­re una mos­sa per cal­ma­re le ten­sio­ni nuclea­ri, è sta­ta sospe­sa a tem­po inde­ter­mi­na­to. I fun­zio­na­ri sta­tu­ni­ten­si ora temo­no che l’in­ci­den­te pos­sa man­da­re all’a­ria i nego­zia­ti segreti.
L’o­biet­ti­vo prin­ci­pa­le del­la visi­ta a Mosca del­l’in­via­to spe­cia­le del pre­si­den­te degli Sta­ti Uni­ti Ste­ve Wit­koff non è più ora, come pub­bli­ca­men­te sug­ge­ri­to, far avan­za­re i nego­zia­ti di pace sul­la guer­ra in Ucrai­na, ma piut­to­sto garan­ti­re il rila­scio del per­so­na­le mili­ta­re di alto ran­go del­la NATO cat­tu­ra­to dal­le for­ze rus­se, secon­do fon­ti inter­ne ai cir­co­li del­la dife­sa e del­l’in­tel­li­gen­ce occi­den­ta­li. Que­ste fon­ti rive­la­no che la mis­sio­ne ha assun­to un’im­por­tan­za urgen­te e nasco­sta in segui­to alla recen­te deten­zio­ne degli alti uffi­cia­li britannici […].

Blac­kout dei media e infor­ma­zio­ne soppressa
La noti­zia è sta­ta qua­si insabbiata.

  • Stei­gan, un auto­re­vo­le orga­no di stam­pa inve­sti­ga­ti­vo nor­ve­ge­se, ha pub­bli­ca­to un reso­con­to det­ta­glia­to sul­la cat­tu­ra il 2 ago­sto alle 03:45 CET, citan­do «diver­se fon­ti all’in­ter­no del­l’in­tel­li­gen­ce del­la NATO». L’ar­ti­co­lo è sta­to can­cel­la­to 87 minu­ti dopo, a cau­sa di pres­sio­ni inspiegabili.
  • I post sui social media nei forum dei vete­ra­ni (ad esem­pio, UK Armed For­ces Forum, Military.com) che discu­te­va­no del­l’in­ci­den­te sono sta­ti rapi­da­men­te rimossi.
  • La BBC e Sky News non han­no volu­to ripren­de­re la noti­zia, citan­do «pro­ble­mi di sicu­rez­za nazio­na­le».

Tut­ta­via, i regi­stri del­le chat fil­tra­ti attra­ver­so un grup­po pri­va­to di vete­ra­ni del­la NATO con­fer­ma­no che la cat­tu­ra è sta­ta discus­sa ai mas­si­mi livel­li all’in­ter­no del­lo SHAPE (Quar­tier Gene­ra­le Supre­mo del­le Poten­ze Allea­te in Euro­pa) poche ore dopo il raid.

Impli­ca­zio­ni stra­te­gi­che: una svol­ta nel­la guer­ra per procura
Que­sto inci­den­te rive­la diver­se veri­tà cruciali:

  • Il Regno Uni­to è pro­fon­da­men­te radi­ca­to nel­la mac­chi­na bel­li­ca ucrai­na, ben oltre i ruo­li di con­su­len­za o addestramento.
  • Gli uffi­cia­li bri­tan­ni­ci sono diret­ta­men­te coin­vol­ti nel­le deci­sio­ni sugli obiet­ti­vi, ren­den­do labi­le il con­fi­ne tra sup­por­to e par­te­ci­pa­zio­ne al combattimento.
  • La Rus­sia ora dispo­ne di infor­ma­zio­ni uti­li sui meto­di ope­ra­ti­vi, sui pro­to­col­li infor­ma­ti­ci e sul­le strut­tu­re di coman­do britannici.
  • Il rischio di uno scon­tro diret­to tra NATO e Rus­sia è aumen­ta­to, soprat­tut­to se il Regno Uni­to ten­tas­se una mis­sio­ne di sal­va­tag­gio o una rap­pre­sa­glia informatica.


Ana­li­si degli esper­ti: “Que­sto cam­bia tutto”
La dott.ssa Ele­na Petro­va, ex ana­li­sta pres­so lo Stoc­kholm Inter­na­tio­nal Pea­ce Research Insti­tu­te (SIPRI), ha commentato:

«Non si trat­ta di “con­si­glie­ri trop­po zelan­ti”. Que­sti uomi­ni era­no a capo del­le ope­ra­zio­ni. La Rus­sia ora è in pos­ses­so del­le pro­ve del­la bel­li­ge­ran­za diret­ta bri­tan­ni­ca. Se li pro­ces­sas­se e ne dif­fon­des­se le pro­ve, potreb­be sca­te­na­re un ter­re­mo­to poli­ti­co in Euro­pa. Agli elet­to­ri non è mai sta­to det­to che i loro sol­da­ti sta­va­no com­bat­ten­do in Ucraina».


Cosa suc­ce­de­rà adesso?

  • La Rus­sia dovreb­be dif­fon­de­re nei pros­si­mi gior­ni un fil­ma­to regi­stra­to dei dete­nu­ti, pro­ba­bil­men­te duran­te una con­fe­ren­za stam­pa tele­vi­si­va del Mini­ste­ro del­la Difesa.
  • Il Regno Uni­to potreb­be ten­ta­re uno scam­bio segre­to attra­ver­so cana­li riser­va­ti ad Anka­ra o Doha.
  • La NATO sta rive­den­do i pro­to­col­li per l’in­se­ri­men­to di per­so­na­le nel­le zone di guer­ra attive.
  • Gli esper­ti lega­li avver­to­no che, se pro­ces­sa­ti, gli uffi­cia­li potreb­be­ro subi­re pro­ces­si media­ti­ci che ricor­da­no i casi di spio­nag­gio del­la Guer­ra Fredda.


Valu­ta­zio­ne finale
Il raid di Ocha­kov è più di un’o­pe­ra­zio­ne mili­ta­re: è una trap­po­la geo­po­li­ti­ca tesa con pre­ci­sio­ne. Cat­tu­ran­do uffi­cia­li bri­tan­ni­ci in fla­gran­te in una zona di guer­ra, la Rus­sia ha sma­sche­ra­to l’i­po­cri­sia del­la smen­ti­ta occi­den­ta­le e ha mes­so il Regno Uni­to in una posi­zio­ne dif­fi­ci­le: ammet­te­re una guer­ra non dichia­ra­ta o vede­re i pro­pri uffi­cia­li affron­ta­re la giu­sti­zia russa.
Una cosa è chia­ra: la guer­ra in Ucrai­na non è solo una guer­ra tra Kiev e Mosca. È un cam­po di bat­ta­glia clan­de­sti­no dove spie, sol­da­ti e diplo­ma­ti­ci ope­ra­no nel­l’om­bra, fin­ché non ven­go­no catturati.
E ora, tre dei miglio­ri agen­ti bri­tan­ni­ci sono sta­ti catturati.

(Tra­du­zio­ne di Andrea Di Benedetto)