Il tratto davvero incontestabile della rivoluzione è l'irruzione violenta delle masse negli avvenimenti storici (L.D. Trotsky, Storia della rivoluzione russa)

Economia, Imperialismo e guerre imperialiste

Fai giochi stupidi, vinci premi stupidi

La vicen­da Nex­pe­ria rap­pre­sen­ta il sim­bo­lo del­la subor­di­na­zio­ne dell’Ue agli inte­res­si dell’imperialismo sta­tu­ni­ten­se. Chi voles­se appro­fon­dir­la può fare rife­ri­men­to a que­sto post.
Pre­sen­tia­mo oggi ai nostri let­to­ri l’approfondita ana­li­si pub­bli­ca­ta sul­la pagi­na “Gold and Geo­po­li­tics” e sin­te­tiz­za­ta nell’articolo “Fai gio­chi stu­pi­di, vin­ci pre­mi stupidi”.
Sen­non­ché, dopo alcu­ni gior­ni, lo stes­so auto­re del testo, in segui­to agli svi­lup­pi del caso, ha scrit­to un aggior­na­men­to inti­to­la­to “La con­fi­sca capi­to­la­zio­ne”, che pre­fe­ria­mo pub­bli­ca­re di segui­to al pri­mo testo – e non sepa­ra­ta­men­te – per for­ni­re un giu­di­zio com­ple­to del­la vicenda.
Buo­na lettura.
La redazione

Fai giochi stupidi, vinci premi stupidi


Il fia­sco Nexperia


Nume­ro 1

Il gover­no olan­de­se pen­sa­va di aver mes­so a segno un col­po da mae­stro. Invo­ca­re una leg­ge di emer­gen­za risa­len­te alla guer­ra, in vigo­re da 73 anni, assu­me­re il con­trol­lo del­la socie­tà cine­se Nex­pe­ria, inse­dia­re un pro­prio ammi­ni­stra­to­re dele­ga­to e voi­là: auto­no­mia stra­te­gi­ca rag­giun­ta. Ha pre­so il con­trol­lo del­l’a­zien­da, ha sfog­gia­to la sua azio­ne deci­si­va ed ha atte­so gli applausi.
Inve­ce, ha rice­vu­to una lezio­ne sul­la real­tà del­la cate­na di approvvigionamento.
La rispo­sta del­la Cina è sta­ta ele­gan­te, bru­ta­le e del tut­to pre­ve­di­bi­le: il divie­to di espor­ta­zio­ne. Le filia­li e i subap­pal­ta­to­ri cine­si di Nex­pe­ria non pos­so­no più espor­ta­re i chip pro­dot­ti in Cina. Alla fine, gli olan­de­si han­no seque­stra­to solo la socie­tà di fac­cia­ta. La Cina ha inve­ce man­te­nu­to la pro­du­zio­ne effet­ti­va. E ora l’in­te­ra indu­stria auto­mo­bi­li­sti­ca euro­pea, che dipen­de dai chip di Nex­pe­ria, può spe­ri­men­ta­re cosa signi­fi­chi real­men­te ave­re un pote­re contrattuale.
Il mini­stro del­l’E­co­no­mia Vin­cent Kar­re­mans sta cer­can­do dispe­ra­ta­men­te di nego­zia­re con la Cina la revo­ca del divie­to. Lo stes­so divie­to che l’ac­qui­si­zio­ne osti­le del suo gover­no ha pro­vo­ca­to. Gli olan­de­si stan­no ten­tan­do affan­no­sa­men­te di sal­va­re la situa­zio­ne sen­za ammet­te­re di aver fon­da­men­tal­men­te frain­te­so come fun­zio­na la pro­du­zio­ne glo­ba­le nel 2025.
Ma ormai è trop­po tardi.
Ed è qui che la cosa diven­ta dav­ve­ro istruttiva.
La Cina non si è limi­ta­ta a rea­gi­re, ma ha com­ple­ta­men­te ristrut­tu­ra­to il rap­por­to. Secon­do recen­ti noti­zie, se Nex­pe­ria vuo­le ripren­de­re le for­ni­tu­re all’Eu­ro­pa, deve sod­di­sfa­re tre con­di­zio­ni: in pri­mo luo­go, i clien­ti devo­no rine­go­zia­re gli accor­di di for­ni­tu­ra esclu­si­va, aggi­ran­do com­ple­ta­men­te la sede olan­de­se seque­stra­ta e sta­bi­len­do part­ner­ship diret­te con la Cina. In secon­do luo­go, tut­te le tran­sa­zio­ni devo­no esse­re rego­la­te in ren­min­bi, apren­do una nuo­va stra­da nel com­mer­cio dei semi­con­dut­to­ri domi­na­to dal dol­la­ro. In ter­zo luo­go, le spe­di­zio­ni ver­so l’Eu­ro­pa saran­no ade­gua­te in modo dina­mi­co in base alla doman­da inter­na, garan­ten­do la prio­ri­tà all’ap­prov­vi­gio­na­men­to interno.

Rileg­ge­te bene. I Pae­si Bas­si han­no seque­stra­to un’a­zien­da. La Cina ha rispo­sto richie­den­do il paga­men­to in ren­min­bi e obbli­gan­do i clien­ti euro­pei a nego­zia­re diret­ta­men­te con le azien­de cine­si, accet­tan­do che rice­ve­ran­no i chip solo dopo che sarà sta­ta sod­di­sfat­ta la doman­da inter­na cinese.
Non si trat­ta solo di una ritor­sio­ne. Si trat­ta di cate­ne di approv­vi­gio­na­men­to uti­liz­za­te come arma per pro­muo­ve­re l’in­ter­na­zio­na­liz­za­zio­ne del ren­min­bi e inse­gna­re all’Eu­ro­pa esat­ta­men­te qua­le sia il suo posto nel­la gerar­chia mani­fat­tu­rie­ra glo­ba­le. Gli olan­de­si han­no gio­ca­to spor­co con la geo­po­li­ti­ca. L’in­du­stria auto­mo­bi­li­sti­ca euro­pea si è aggiu­di­ca­ta un pre­mio per la sua stupidità.
Ho già scrit­to in pre­ce­den­za di come le san­zio­ni abbia­no distrut­to la cre­di­bi­li­tà degli inve­sti­men­ti occi­den­ta­li e di come l’Eu­ro­pa si sia ridot­ta in ban­ca­rot­ta appli­can­do­le. La saga di Nex­pe­ria rap­pre­sen­ta la logi­ca con­clu­sio­ne di tale tra­iet­to­ria: un esem­pio lam­pan­te di ciò che acca­de quan­do i gover­ni occi­den­ta­li con­fon­do­no il con­trol­lo lega­le con il pote­re effettivo.
Come ho illu­stra­to nel mio pre­ce­den­te arti­co­lo sul­le san­zio­ni, que­sto sche­ma si ripe­te in tut­ti i set­to­ri indu­stria­li. L’I­ran ha svi­lup­pa­to una tec­no­lo­gia per tur­bi­ne di livel­lo mon­dia­le che ora com­pe­te con Sie­mens. La Rus­sia ha reso il pro­prio set­to­re aero­nau­ti­co indi­pen­den­te dal­l’e­ste­ro con moto­ri e com­po­nen­ti nazio­na­li. La Cina ha svi­lup­pa­to capa­ci­tà nel set­to­re dei semi­con­dut­to­ri nono­stan­te i con­trol­li com­ple­ti sul­le espor­ta­zio­ni. Ogni san­zio­ne occi­den­ta­le è diven­ta­ta un fat­to­re deter­mi­nan­te per l’in­di­pen­den­za tecnologica.
Ma Nex­pe­ria aggiun­ge una nuo­va dimen­sio­ne cru­cia­le: non si trat­ta più solo di indi­pen­den­za tec­no­lo­gi­ca. Si trat­ta di ristrut­tu­ra­re l’ar­chi­tet­tu­ra finan­zia­ria del com­mer­cio glo­ba­le. La Cina non sta sem­pli­ce­men­te costruen­do alter­na­ti­ve ai pro­dot­ti occi­den­ta­li. Ora sta pro­muo­ven­do siste­mi di paga­men­to alter­na­ti­vi per quei pro­dot­ti, crean­do siste­ma­ti­ca­men­te doman­da di yuan in set­to­ri cri­ti­ci per le eco­no­mie moderne.
Con­si­de­ria­mo cosa è appe­na suc­ces­so in ter­mi­ni con­cre­ti. I pro­dut­to­ri auto­mo­bi­li­sti­ci euro­pei si tro­va­no ora di fron­te a una scel­ta: accet­ta­re il paga­men­to in ren­min­bi per i chip Nex­pe­ria o affron­ta­re inter­ru­zio­ni del­le for­ni­tu­re che bloc­ca­no le linee di pro­du­zio­ne. Non è una scel­ta, è un ulti­ma­tum soste­nu­to da una capa­ci­tà pro­dut­ti­va che il gover­no olan­de­se pen­sa­va di aver seque­stra­to, ma che in real­tà non ha mai controllato.
L’e­pi­so­dio Nex­pe­ria è diret­ta­men­te col­le­ga­to alle più ampie dina­mi­che del­la guer­ra finan­zia­ria. Come ho spie­ga­to in det­ta­glio nel­la mia recen­te ana­li­si, la Cina non sta sem­pli­ce­men­te rispon­den­do alle sin­go­le san­zio­ni, ma sta siste­ma­ti­ca­men­te costruen­do infra­strut­tu­re alter­na­ti­ve. I con­trol­li sul­le espor­ta­zio­ni di ter­re rare annun­cia­ti il 9 otto­bre, gli accor­di di rego­la­men­to in ren­min­bi con­cor­da­ti da BHP e For­te­scue, il siste­ma di tra­ding esclu­si­va­men­te fisi­co del­la Shan­ghai Gold Exchan­ge: non si trat­ta di mos­se iso­la­te. Sono tas­sel­li coor­di­na­ti di un rial­li­nea­men­to stra­te­gi­co che è in atto da quin­di­ci anni.
I Pae­si Bas­si han­no seque­stra­to Nex­pe­ria il 30 set­tem­bre. Nel giro di poche set­ti­ma­ne, la Cina ha rispo­sto con con­trol­li sul­le espor­ta­zio­ni che impon­go­no il rego­la­men­to in ren­min­bi e part­ner­ship diret­te con la Cina. Si trat­ta di una mos­sa per­fet­ta­men­te in linea con la stra­te­gia: limi­ta­re l’ac­ces­so occi­den­ta­le, richie­de­re siste­mi di paga­men­to alter­na­ti­vi, dare prio­ri­tà ai mer­ca­ti inter­ni. L’Eu­ro­pa ottie­ne i chip solo dopo che la doman­da cine­se è sta­ta sod­di­sfat­ta e solo se paga in yuan.
Ora riflet­tia­mo su cosa signi­fi­chi effet­ti­va­men­te impor­re il com­mer­cio di semi­con­dut­to­ri in ren­min­bi. Non stia­mo par­lan­do di arbi­trag­gio di mate­rie pri­me o beni di lus­so. I semi­con­dut­to­ri sono il fon­da­men­to del­l’e­co­no­mia indu­stria­le moder­na. Auto­mo­bi­li­sti­co, tele­co­mu­ni­ca­zio­ni, dife­sa, elet­tro­ni­ca di con­su­mo, auto­ma­zio­ne indu­stria­le: ogni set­to­re fun­zio­na gra­zie ai chip. E la Cina ha appe­na subor­di­na­to l’ac­ces­so euro­peo al rego­la­men­to in yuan.
L’in­du­stria auto­mo­bi­li­sti­ca ne è l’e­sem­pio più evi­den­te. Le case auto­mo­bi­li­sti­che euro­pee ope­ra­no già con mar­gi­ni ridot­tis­si­mi e siste­mi di inven­ta­rio just-in-time. Non pos­so­no accu­mu­la­re scor­te di chip per mesi. Quan­do la cate­na di approv­vi­gio­na­men­to di Nex­pe­ria richie­de il paga­men­to in ren­min­bi, tut­ti i prin­ci­pa­li grup­pi auto­mo­bi­li­sti­ci euro­pei han­no biso­gno di riser­ve in yuan. Non per spe­cu­la­zio­ne. Non per diver­si­fi­ca­zio­ne. Per la con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va di base.
Que­sto crea diver­si effet­ti a casca­ta. In pri­mo luo­go, le azien­de euro­pee devo­no sta­bi­li­re rela­zio­ni ban­ca­rie in yuan e riser­ve valu­ta­rie, inte­gran­do l’in­fra­strut­tu­ra finan­zia­ria cine­se nel­le loro ope­ra­zio­ni prin­ci­pa­li. In secon­do luo­go, diven­ta­no strut­tu­ral­men­te dipen­den­ti dal­la liqui­di­tà in ren­min­bi, il che signi­fi­ca che sono mol­to atten­te ai tas­si di cam­bio del­lo yuan, alla poli­ti­ca mone­ta­ria cine­se e alla sta­bi­li­tà del siste­ma ban­ca­rio di Shan­ghai. In ter­zo luo­go, svi­lup­pa­no cono­scen­ze isti­tu­zio­na­li e fami­lia­ri­tà con le tran­sa­zio­ni in yuan, faci­li­tan­do le futu­re ope­ra­zio­ni in ren­min­bi in altri settori.
Ma il vero cam­bia­men­to stra­te­gi­co avvie­ne nel set­to­re ban­ca­rio. Quan­do i prin­ci­pa­li pro­dut­to­ri euro­pei han­no biso­gno di yuan per sco­pi ope­ra­ti­vi, le ban­che euro­pee devo­no for­ni­re tali ser­vi­zi o per­de­re i clien­ti. Ciò signi­fi­ca una più pro­fon­da inte­gra­zio­ne con le isti­tu­zio­ni finan­zia­rie cine­si, linee di swap in yuan e con­net­ti­vi­tà al siste­ma di paga­men­to inter­ban­ca­rio tran­sfron­ta­lie­ro (CIPS). Il CIPS ha ela­bo­ra­to 24,47 tri­lio­ni di dol­la­ri nel 2024, con un aumen­to del 43% rispet­to all’an­no pre­ce­den­te. Se si aggiun­go­no le cate­ne di approv­vi­gio­na­men­to euro­pee dei semi­con­dut­to­ri, que­sti nume­ri acce­le­ra­no notevolmente.
L’in­du­stria dei semi­con­dut­to­ri è par­ti­co­lar­men­te stra­te­gi­ca per­ché si tro­va all’in­cro­cio di diver­si set­to­ri cri­ti­ci. Gli appal­ta­to­ri del­la dife­sa han­no biso­gno di chip. Le infra­strut­tu­re di tele­co­mu­ni­ca­zio­ne han­no biso­gno di chip. L’au­to­ma­zio­ne indu­stria­le ha biso­gno di chip. I dispo­si­ti­vi medi­ci han­no biso­gno di chip. Impo­nen­do il rego­la­men­to in ren­min­bi nel set­to­re dei semi­con­dut­to­ri, la Cina non sta solo con­qui­stan­do un set­to­re, ma sta crean­do una doman­da di yuan in tut­ti i set­to­ri che dipen­do­no dai chip. Che sono fon­da­men­tal­men­te l’in­te­ra eco­no­mia moderna.
Que­sto cam­bia anche radi­cal­men­te i cal­co­li geo­po­li­ti­ci. Quan­do i pro­dut­to­ri euro­pei dipen­do­no dal­la liqui­di­tà del­lo yuan per le ope­ra­zio­ni del­la cate­na di approv­vi­gio­na­men­to, i gover­ni euro­pei si tro­va­no di fron­te a scel­te sco­mo­de. Impor­re san­zio­ni finan­zia­rie alle enti­tà cine­si signi­fi­ca poten­zial­men­te com­pro­met­te­re la pro­pria base indu­stria­le. Soste­ne­re siste­mi esclu­si­vi in dol­la­ri signi­fi­ca pena­liz­za­re i pro­pri pro­dut­to­ri che han­no biso­gno di acce­de­re allo yuan. L’ar­chi­tet­tu­ra finan­zia­ria che ha reso effi­ca­ci le san­zio­ni occi­den­ta­li, ovve­ro il domi­nio del dol­la­ro e il con­trol­lo SWIFT, diven­ta un osta­co­lo quan­do le indu­strie richie­do­no siste­mi di paga­men­to alter­na­ti­vi per le ope­ra­zio­ni di base.
La trap­po­la fun­zio­na per­ché la Cina ha costrui­to una poten­za mani­fat­tu­rie­ra, ha isti­tui­to bor­se PM solo fisi­che, con­trol­la una pipe­li­ne di estra­zio­ne e for­ni­tu­ra di ter­re rare qua­si com­ple­ta e ora sta ini­zian­do a richie­de­re il rego­la­men­to in ren­min­bi per una cate­na di approv­vi­gio­na­men­to cri­ti­ca alla vol­ta. L’in­fra­strut­tu­ra per un siste­ma alter­na­ti­vo non è teo­ri­ca. È operativa.
Il boo­me­rang del­le san­zio­ni non è solo tor­na­to indie­tro, ma è già con­fic­ca­to nel cra­nio del­l’Eu­ro­pa. La doman­da non è se col­pi­rà, ma quan­te altre vol­te i poli­ti­ci occi­den­ta­li dovran­no esse­re col­pi­ti pri­ma di capi­re che la leva finan­zia­ria fun­zio­na solo quan­do si con­trol­la ciò che con­ta. Gli olan­de­si con­trol­la­va­no solo un’ azien­da. La Cina con­trol­la i chip, con­trol­la la pro­du­zio­ne e ora con­trol­la anche la valu­ta con cui ven­go­no scam­bia­ti quei chip.
Ecco come fun­zio­na real­men­te la leva finanziaria.

* * *

La confisca‑capitolazione


Ora i Pae­si Bas­si stan­no cer­can­do di capi­re come tirar­si fuo­ri dal­l’av­ven­tu­ra del seque­stro di Nexperia

Solo pochi gior­ni fa ho scrit­to que­sto arti­co­lo: “Fai gio­chi stu­pi­di, vin­ci pre­mi stupidi”.
Cavo­lo, sem­bra pas­sa­ta un’e­ter­ni­tà … Per­ché, chis­sà, chis­sà … Che cosa è successo?
Gio­ve­dì il gover­no olan­de­se ha annun­cia­to di esse­re pron­to a sospen­de­re i pro­pri pote­ri su Nexperia!
Le sue con­di­zio­ni? (con­di­zio­ni!!!).
La Cina deve con­sen­ti­re nuo­va­men­te l’e­spor­ta­zio­ne di chip. Se le spe­di­zio­ni ripren­de­ran­no e saran­no veri­fi­ca­te nei pros­si­mi gior­ni, i Pae­si Bas­si revo­che­ran­no il pro­prio ordi­ne mini­ste­ria­le già dal­la pros­si­ma settimana.
Ma la doman­da che nes­su­no all’A­ia sem­bra por­si è: per­ché la Cina dovreb­be preoccuparsene?
I Pae­si Bas­si han­no appe­na dimo­stra­to, con avvo­ca­ti, pote­ri straor­di­na­ri e comu­ni­ca­ti stam­pa tea­tra­li, che i gover­ni euro­pei con­fi­sche­ran­no i beni di pro­prie­tà cine­se ogni vol­ta che ne avran­no voglia.
Han­no seque­stra­to una male­det­ta per­so­na giu­ri­di­ca, una socie­tà! In base a una leg­ge del tem­po di guer­ra che non era mai sta­ta uti­liz­za­ta prima.
Han­no inse­dia­to una pro­pria dirigenza.
Han­no masche­ra­to il tut­to con discor­si sul­la sicu­rez­za nazio­na­le e si sono aspet­ta­ti un applauso.
Quel­lo che han­no fat­to in real­tà è sta­to dimo­stra­re che i dirit­ti di pro­prie­tà in Euro­pa sono con­di­zio­na­ti, che gli accor­di lega­li non signi­fi­ca­no nul­la quan­do entra in gio­co la geo­po­li­ti­ca e che le azien­de cine­si che ope­ra­no nel­le giu­ri­sdi­zio­ni euro­pee sono sem­pre a un pas­so dal sequestro.
Allo­ra per­ché la Cina dovreb­be ripren­de­re le for­ni­tu­re di chip? Per­ché dovreb­be dare all’Eu­ro­pa ciò di cui ha dispe­ra­ta­men­te biso­gno dopo che l’Eu­ro­pa ha appe­na dimo­stra­to di non esse­re affidabile?
Come ho scrit­to nel­la mia nota:

«Nuo­ve infor­ma­zio­ni su Nexperia:

  1. Nego­zia­zio­ne diret­ta aggi­ran­do la socie­tà olan­de­se confiscata.
  2. Tran­sa­zio­ni in renminbi.
  3. Ottie­ni i chip solo quan­do la Cina ne ha anco­ra a disposizione.

Ecco come fun­zio­na il pote­re con­trat­tua­le. L’Oc­ci­den­te non ce l’ha».

La Cina sta ristrut­tu­ran­do l’in­te­ra rela­zio­ne secon­do le pro­prie condizioni.
Come affer­ma­to in pre­ce­den­za: la par­te ope­ra­ti­va cine­se di Nex­pe­ria (quel­la che DI FATTO pos­sie­de i chip!) ripren­de­rà a rifor­ni­re l’Eu­ro­pa a tre con­di­zio­ni specifiche:

  1. In pri­mo luo­go, i clien­ti devo­no rine­go­zia­re accor­di di for­ni­tu­ra esclu­si­va, sta­bi­len­do part­ner­ship diret­te con socie­tà cine­si e aggi­ran­do com­ple­ta­men­te la sede olan­de­se sequestrata.
  2. In secon­do luo­go, tut­te le tran­sa­zio­ni devo­no esse­re rego­la­te in ren­min­bi, apren­do una nuo­va stra­da nel com­mer­cio dei semi­con­dut­to­ri domi­na­to dal dollaro.
  3. In ter­zo luo­go, le spe­di­zio­ni ver­so l’Eu­ro­pa saran­no ade­gua­te dina­mi­ca­men­te in base alla doman­da inter­na, garan­ten­do la prio­ri­tà alla for­ni­tu­ra inter­na cinese.

Sì… Gli olan­de­si pos­so­no tener­si la loro socie­tà fan­ta­sma. Non dovreb­be­ro nem­me­no pre­oc­cu­par­si di man­te­ner­la (o alme­no que­sto è quel­lo che farei io), ma con­cen­trar­si sul pote­re effet­ti­vo e sul raf­for­za­men­to dei loro nuo­vi van­tag­gi strutturali.
Gli olan­de­si han­no appe­na segna­to un enor­me auto­gol. Per­ché mai la Cina dovreb­be accet­ta­re di can­cel­la­re que­sto fatto?
I pro­dut­to­ri auto­mo­bi­li­sti­ci euro­pei dovran­no nego­zia­re diret­ta­men­te con le enti­tà cine­si, non con la sede olan­de­se che il loro gover­no ha appe­na cer­ca­to di con­trol­la­re. Dovran­no paga­re in ren­min­bi, non in dol­la­ri o euro, aumen­tan­do la doman­da di yuan lun­go l’in­te­ra cate­na di for­ni­tu­ra auto­mo­bi­li­sti­ca. E dipen­de­ran­no com­ple­ta­men­te dal­la buo­na volon­tà del gover­no cine­se se vor­ran­no otte­ne­re i chip. Ciò ren­de­rà la pro­du­zio­ne euro­pea subor­di­na­ta alle prio­ri­tà indu­stria­li cinesi.
Ciò che gli olan­de­si voglio­no è il ripri­sti­no del­lo sta­tus quo.
Ma la Cina ha in mano le carte.
E le gio­ca a suo piacimento.
Quel­lo che i poli­ti­ci euro­pei stan­no archi­tet­tan­do è sem­pre più sol­tan­to fuffa.
Quel­lo che l’UE ha in mano è frut­to del­la sua imma­gi­na­zio­ne. L’im­ma­gi­ne del­la gran­dez­za di un’e­po­ca ormai lontana.
La pro­du­zio­ne auto­mo­bi­li­sti­ca euro­pea non è in gra­do di sop­por­ta­re inter­ru­zio­ni del­le for­ni­tu­re che dura­no diver­se set­ti­ma­ne. I siste­mi di inven­ta­rio just-in-time non dispon­go­no di scor­te di riser­va. I chip di Nex­pe­ria stan­no finen­do. Il pros­si­mo pas­so: le linee di pro­du­zio­ne si fermeranno.
Il tea­tro geo­po­li­ti­co del gover­no olan­de­se coste­rà miliar­di ai pro­dut­to­ri euro­pei, i qua­li han­no chia­ri­to che l’au­to­no­mia stra­te­gi­ca non vale la chiu­su­ra del­le fabbriche.
Que­sto è ciò che suc­ce­de quan­do si con­fi­sca­no i beni di un pae­se che con­trol­la la pro­du­zio­ne da cui si dipen­de. La Cina ha spe­ri­men­ta­to che la pro­prie­tà lega­le non ha alcun valo­re nell’UE.
Tut­ta­via, l’UE ha sco­per­to allo stes­so tem­po che la sua pre­sun­ta pro­prie­tà lega­le non ha alcun valo­re se con­fron­ta­ta con l’ef­fet­ti­va capa­ci­tà produttiva.
Ha impa­ra­to che un chi­hua­hua può abba­ia­re quan­to vuo­le a un dra­go, ma il dra­go rima­ne impassibile.
Ti stai tiran­do indie­tro adesso?
No, ormai è trop­po tardi.

Non ho anco­ra visto nes­su­na noti­zia su qua­le sarà la deci­sio­ne fina­le, ma mi sor­pren­de­reb­be mol­to se i cine­si faces­se­ro mar­cia indie­tro sul­le loro richieste.
Pro­ba­bil­men­te avan­ze­ran­no le stes­se richie­ste che ho men­zio­na­to nel­la mia nota e ter­ran­no l’UE sot­to stret­to con­trol­lo. Un po’ come si fareb­be con un bam­bi­no testardo.
«Die zijn gat ver­brandt, die moet op de bla­ren zit­ten» – Pro­ver­bio olandese

C’è un det­to olan­de­se che dice: bru­cia­ti il sede­re, sie­di­ti sul­le vesciche.
Che poetico!

 

(Tra­du­zio­ne di Andrea Di Benedetto)