Il tratto davvero incontestabile della rivoluzione è l'irruzione violenta delle masse negli avvenimenti storici (L.D. Trotsky, Storia della rivoluzione russa)

7 dicembre 2019

Il Col­let­ti­vo mar­xi­sta rivo­lu­zio­na­rio “Assal­to al cie­lo” ade­ri­sce e par­te­ci­pa alla

Assemblea nazionale unitaria delle sinistre di opposizione

Uni­re le lot­te! Con­tro un gover­no padro­na­le! Con­tro le destre rea­zio­na­rie!

Il gover­no Con­te bis è un gover­no dei pote­ri for­ti, nazio­na­li ed euro­pei, col soste­gno del capi­ta­le finan­zia­rio e del Vati­ca­no. Il PD è il loro pun­to di rife­ri­men­to orga­ni­co, il M5S un uti­le com­pri­ma­rio, per di più capa­ce di assu­me­re su alcu­ne tema­ti­che posi­zio­ni ancor più di destra. La leg­ge di sta­bi­li­tà è il loro mani­fe­sto: ridu­zio­ne del cuneo fisca­le sen­za che i padro­ni paghi­no un euro, e dun­que a cari­co dei lavo­ra­to­ri; ripri­sti­no e allar­ga­men­to del­le age­vo­la­zio­ni fisca­li a van­tag­gio dei pro­fit­ti; rispet­to osse­quio­so del Pat­to di sta­bi­li­tà con­cor­da­to con la UE. Nel men­tre resta intat­to tut­to il lavo­ro spor­co dei gover­ni pre­ce­den­ti: Jobs Act, Leg­ge For­ne­ro, decre­ti sicu­rez­za con­tro i migran­ti e le lot­te dei lavo­ra­to­ri, accor­di con la Libia, auto­no­mia dif­fe­ren­zia­ta.
Se la sod­di­sfa­zio­ne per la cadu­ta del gover­no M5S-Lega, un gover­no rea­zio­na­rio e liber­ti­ci­da, è ben com­pren­si­bi­le, non c’è dav­ve­ro alcu­na ragio­ne (un vero para­dos­so) per esul­ta­re a sini­stra, come pure è avve­nu­to da par­te di alcu­ne orga­niz­za­zio­ni, per la nasci­ta di que­sto nuo­vo gover­no padro­na­le. Ma para­dos­so anco­ra più tra­gi­co è che il gover­no si reg­ge sul soste­gno diret­to del­le dire­zio­ni sin­da­ca­li e sul coin­vol­gi­men­to del­la sini­stra par­la­men­ta­re. Ciò che rega­la alle destre peg­gio­ri, Sal­vi­ni e Melo­ni, un ampio spa­zio di dema­go­gia rea­zio­na­ria pres­so gli stra­ti popo­la­ri in fun­zio­ne del­la pro­pria rivin­ci­ta. Come sem­pre, il “meno peg­gio” spia­na la stra­da al peg­gio. Lo stes­so risul­ta­to del­le ele­zio­ni regio­na­li in Umbria con­fer­ma que­sta veri­tà.
C’è allo­ra urgen­te biso­gno di rico­strui­re un’opposizione di mas­sa al gover­no Con­te dal ver­san­te dei lavo­ra­to­ri e del­le lavo­ra­tri­ci. Un’opposizione radi­ca­le e sen­za equi­vo­ci. Un’opposizione che pun­ti a uni­re tut­to ciò che padro­ni e gover­no voglio­no divi­de­re, a par­ti­re dal­le lot­te di resi­sten­za a dife­sa del lavo­ro (ex Ilva, Whirl­pool …) per con­tra­sta­re i nuo­vi gran­di pro­ces­si di ristrut­tu­ra­zio­ne capi­ta­li­sta. Una oppo­si­zio­ne che si rac­col­ga attor­no ad una piat­ta­for­ma gene­ra­le indi­pen­den­te, in una pro­spet­ti­va di alter­na­ti­va anti­ca­pi­ta­li­sta. Una oppo­si­zio­ne che pos­sa diven­ta­re rife­ri­men­to uti­le per con­net­te­re i movi­men­ti socia­li, ambien­ta­li­sti, fem­mi­ni­sti, con­tro la repres­sio­ne e la rea­zio­ne, a par­ti­re dal movi­men­to con­tro il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co e di quel­lo del­le don­ne, dan­do con­ti­nui­tà alle mobi­li­ta­zio­ni di novem­bre. Una oppo­si­zio­ne che pos­sa sal­da­re attor­no alla clas­se lavo­ra­tri­ce la più vasta insod­di­sfa­zio­ne popo­la­re sbar­ran­do la stra­da alla destra.
In fun­zio­ne di que­sta pro­spet­ti­va, e su que­ste basi di chia­rez­za, rite­nia­mo neces­sa­ria la più vasta uni­tà d’azione di tut­te le sini­stre di oppo­si­zio­ne, socia­li e poli­ti­che (comu­ni­ste, socia­li­ste, anti­ca­pi­ta­li­ste, liber­ta­rie). Per coor­di­na­re l’a­zio­ne nel­le lot­te e uni­re nel­le lot­te il nostro cam­po socia­le.
Per que­sto pro­muo­via­mo un’ASSEMBLEA UNITARIA DELLE SINISTRE DI OPPOSIZIONE, per affer­ma­re que­sto impe­gno uni­ta­rio e qua­le occa­sio­ne di con­fron­to, ini­zia­ti­va, mobi­li­ta­zio­ne.

Roma, 7 dicem­bre, pres­so il Tea­tro de’ Ser­vi (Via del Mor­ta­ro 22) dal­le ore 10:00

Pro­mo­to­ri:

Par­ti­to Comu­ni­sta dei Lavo­ra­to­ri
PCI — Par­ti­to Comu­ni­sta Ita­lia­no
Sini­stra Anti­ca­pi­ta­li­sta

Per ade­sio­ni: assemblea7dicembre2019@gmail.com